Sala studio

 

ARCHIVIO DI STATO DI VIBO VALENTIA

REGOLAMENTO DELLA SALA STUDIO

ORARIO

la Sala Studio è aperta al pubblico , tutti i giorni    feriali:

lunedì - giovedì: 8.30 - 13.30; 14.30 - 17.00  

venerdì: 8.30 - 13.30

sabato chiuso

AMMISSIONE ALLA SALA STUDIO.

- Gli studiosi sono ammessi liberamente e gratuitamente a fare ricerche nella Sala Studio.

- L'utente all'ingresso deposita borse e oggetti personali in un armadietto custodito dal personale di vigilanza.

- La consultazione del materiale archivistico, che deve essere autorizzata dal Direttore o Responsabile di Sala Studio, è condizionata dall'esibizione di un documento di riconoscimento e dalla compilazione di un' apposita domanda di ammissione su un modulo predisposto dall'Amministrazione.

- Lo studioso nella domanda deve specificare l' argomento della ricerca. Detta domanda ha validità annuale e deve essere rinnovata nel corso dell'anno se cambia l'argomento oggetto della ricerca.

- Ogni giorno lo studioso prima di iniziare la consultazione dei documenti, deve apporre la propria firma di presenza nell'apposito registro.

- I singoli pezzi da consultare vanno chiesti su appositi moduli uno per volta e fino ad un massimo di 6 al mattino e di tre al pomeriggio. Le richieste sono presentate sino alle 13,00 al mattino e sino alle 13,30 al pomeriggio. La Direzione si riserva di limitare o aumentare, valutando le esigenze d'ufficio e dello stesso studioso, il numero dei pezzi.

- Per facilitare la ricerca sono a disposizione dell' utente i mezzi di corredo sistemati in un armadio all'interno della Sala Studio; per specifiche richieste si può ricorrere all' ausilio del Funzionario o Assistente di Sala.

E' proibito agli studiosi:

- fare calchi e lucidi ovvero prendere appunti poggiando fogli o quaderni sui documenti;

- scomporre i documenti dall' ordine in cui sono disposti;

- disturbare gli altri studiosi;

- appoggiare la penna o scrivere sui documenti.

- L'utilizzazione dei documenti è libera fermo restando l'obbligatorietà della citazione della fonte, la citazione dell'Archivio quale ente conservatore e degli strumenti di ricerca relativi ai fondi consultati;

- Lo studioso è responsabile del rispetto del diritto d'autore.

- La richiesta di consultazione dei documenti riservati è consentita previa autorizzazione preventiva da parte del Ministero dell'Interno.

- lo studioso deve richiedere autorizzazione specifica per la riproduzione di documenti in fac-simile secondo le seguenti modalità:

a) istanza in carta legale indirizzata alla Direzione dell' Istituto;

b) indicazione della finalità e della destinazione delle fotoriproduzioni;

c) indicazione del numero di copie della pubblicazione immessa nel mercato;

d) indicazione del prezzo di copertina.

- Lo studioso che intende fare richiesta di fotoriproduzione per motivi di ricerca e culturali è tenuto a pagare le copie secondo quanto stabilito nel tariffario del decreto 8 aprile 1994 del Ministero per i Beni e Culturali e Ambientali.

- La richiesta di fotoriproduzione per uso amministrativo va prodotta su carta legale; si allega una marca da bollo per ogni singolo documento fotoriprodotto e per ogni quattro pagine dello stesso atto (art.5 D.P.R.642/1972).

- Lo studioso che utilizza materiale documentario dell'Archivio di Stato s'impegna a versare tre copie dell'eventuali pubblicazioni o una copia della tesi per la quale può stabilire le condizioni d'uso.

- Gli utenti dell'Archivio per motivi non di studio sono tenuti al rispetto delle disposizioni contenute nel presente regolamento.

BIBLIOTECA

- Lo studioso può consultare per le proprie ricerche, compilando la richiesta su appositi modelli, le opere possedute dalla Biblioteca dell'Istituto (art.108-110 del R.D. 1163/1911);

- non è consentito il prestito delle opere della Biblioteca.

DISPOSIZIONI FINALI

- Per tutto quanto non contemplato dalle presenti norme, sono richiamate le disposizioni in vigore, in particolare il R.D.1163/1911,il D.P.R.1409/1963,D.P.R.854/1975.

- L' inosservanza delle presenti norme può comportare l' allontanamento dalla Sala Studio, salva sempre l' adozione di più gravi provvedimenti richiesti dall'entità della violazione commessa.